Struttura del Priorato

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STATUTO
del
PRIORATO DELLE CONFRATERNITE PER L’ARCIDIOCESI DI GENOVA

1.E’ costituito in Genova il Priorato delle Confraternite per l’Arcidiocesi sotto la protezione della Madonna della Misericordia, di San Giovanni Battista e di Santa Caterina Fieschi. Esso fa parte degli organismi regionali, nazionali e internazionali di coordinamento delle Confraternite.

2.
Sono soggette e fanno capo al Priorato tutte le Confraternite, siano esse definite tali, o compagnie, o congregazioni o simili, dell’Arcidiocesi di Genova.

3.
Il Priorato nei confronti delle Confraternite è organismo di :
direzione e vigilanza (vedi art. 4 dello Statuto Generale delle Confraternite per l’Arcidiocesi di Genova, d’ora in avanti Statuto delle Confraternite);
coordinamento;
disciplina (nei casi previsti dalla Statuto Generale delle Confraternite).In particolare il Priorato ha il compito di mantenere unite le Confraternite, vigilando che esse conservino lo spirito loro proprio, osservino lo Statuto e promuovano le attività di culto e le altre opere spirituali e di carità cristiana;. (art. 3 dello Statuto delle Confraternite).

4.
II Priorato è presieduto dal Responsabile Arcivescovile per le Confraternite su delega dell’Arcivescovo di Genova, che lo nomina “ad nutum”.
II Responsabile agisce con i poteri e le facoltà attribuitegli dal!’ Arcivescovo di Genova, nonché dal presente Statuto e dallo Statuto delle Confraternite.

5.
II Priorato è composto da quindici membri che durano in carica quattro anni e possono essere riconfermati. (1)
Essi sono: il Priore generale, due Vice Priori, dodici Consultori tra i quali vengoIno individuati il Cancelliere e il Tesoriere.
I membri del Priorato vengono nominati dall’Arcivescovo di Genova su proposta del Responsabile Diocesano il quale procederà alla presentazione di un congruo numero di candidati dopo aver sentito il parere dei priori uscenti, dei priori emeriti e valutate le proposte pervenute dai Priori delle Confraternite dalle varie zone della Diocesi.
(1) La composizione del Priorato dovrà possibilmente tenere conto di avere almeno un membro per zona in cui viene divisa l’Arcidiocesi: Vicariati del Centro, Vicariati del Ponente, Vicariati della Vai Polcevera, Vicariati del nord Valle Scrivia e Gavi, Vicariati della Vai Bisagno, Vicariati del Levante.

6. FUNZIONI DEL PRIORE GENERALE
Il Priore Generale è il rappresentante legale del Priorato ed è il responsabile operativo del suo funzionamento.
Suoi compiti particolari sono:
indire e dirigere insieme con il Responsabile Arcivescovile le Adunanze del Consiglio e firmarne i verbali;
gestire la corrispondenza e tenere i rapporti con gli enti esterni;verificare l’opera delle Confraternite e mantenere i rapporti con esse.

7. FUNZIONI DEL VICE PRIORE
I Vice Priori faranno le veci del Priore in sua assenza o per suo mandato con le stesse competenze.

8. FUNZIONI DEL TESORIERE
Il Tesoriere provvede a:
redigere il bilancio annuale di previsione e il bilancio consuntivo,
tenere in ordine la contabilità sugli appositi registri,
pagare i conti su ordine del Priore;comunicare alle Confraternite la quota annuale statutaria stabilita dal Priorato e provvedere ad incassarla.

9. FUNZIONI DEL CANCELLIERE
Il Cancelliere ha compiti di segreteria, in particolare redige i verbali, cura la corrispondenza e conserva l’archivio..

10. FUNZIONI DEI CONSULTORI
I Consultori insieme con gli altri organi del Priorato devono:
esaminare, discutere e approvare i bilanci;
indicare la quota annuale statutaria;
coadiuvare il Responsabile Arcivescovile e il Priore ogni qualvolta sia loro richiesto; suggerire proposte per migliorare il governo delle Confraternite;
fare le veci del Priorato su delega del Priore Generale presso le Confraternite, intervenendo anche singolarmente.curarsi particolarmente delle Confraternite della zona a cui appartengono e portare all’attenzione del consiglio eventuali problemi delle stesse.

11.
Chi ha ricoperto la carica di Priore Generale e Vice Priore, terminato il mandato, assume il titolo di Priore emerito.
Il Priorato potrà proporre all’Arcivescovo di Genova per la nomina a Priore emerito colui che si è distinto per meriti speciali nell’attività del Priorato.

12.
Segni distintivi dei membri del Priorato sono la cappa blu, il cappuccio, il cingolo rosso e bianco e il collare con medaglia riproducente l’effigie della Madonna Regina di Genova e la dicitura “Prioratus Confraternitarum Genuensium”.

13.
Il Priorato si riunisce su convocazione del Responsabile Arcivescovile e del Priore Generale almeno due volte all’anno ed in tutte quelle circostanze in cui gli stessi lo ritengano opportuno.

14.
Il Priorato annualmente collabora con il Priorato Ligure, di cui ne fa parte, all ‘organizzazione del “RADUNO REGIONALE”, cui tutte le Confraternite sono tenute a partecipare (vedi Cap. VI dello Statuto delle Confraternite)
Il Priorato promuove:
alla sera del Giovedì Santo l’incontro per la visita di adorazione al SS. Sacramento nelle storiche chiese del centro di Genova;
la partecipazione delle Confraternite alle manifestazioni di culto diocesane, in particolare la processione del Corpus Domini e di San Giovanni Battista;
a Marzo la festa della Madonna della Misericordia, patrona delle Confraternite liguri;
nell’ultima domenica di Ottobre la funzione per il suffragio e il ricordo dei confratelli e consorelle defunti;
Il Priorato potrà indire altre manifestazioni in particolari circostanze, definendone le modalità alle quali le singole Confraternite dovranno attenersi.

15.
Il Priorato può richiamare il Priore della confraternita che in qualche modo si è reso inadempiente, (2) e nei casi di persistente negligenza, il Vescovo Diocesano, su proposta del Priorato delle Confraternite, potrà rimuoverlo. In tale situazione, il Vice Priore entro 30 giorni dalla data della rimozione, dovrà convocare, organizzare e presiedere l’Assemblea per le elezioni del nuovo Priore e comunicare al Priorato l’esito delle stesse.
(2) Il Priore potrà essere richiamato, qualora la Confraternita per due anni di seguito non partecipi a nessuna delle manifestazioni, di cui al cap. VI dello Statuto Generale Confraternite o non sia in regola con la quota statutaria.

16.
Qualora una confraternita per qualsiasi motivo rimanga priva della propria direzione e l’Assemblea non sia in grado di provvedere alle elezioni, il Vescovo Diocesano su proposta del Priorato provvederà a nominare un Commissario Straordinario che subentra nella cura e nell’amministrazione della confraternita stessa, fino a che non ne sia ripristinato il governo ordinario.

17.
Se una Confraternita cessa per qualunque motivo la propria attività, il Priorato ne assume la cura dei beni fino a che la stessa possa riprendere o ricominciare le sue funzioni.

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Questo Statuto è stato studiato, discusso e approvato in varie sedute dal Priorato, successivamente approvato dall’Assemblea generale dei Priori delle Confraternite, dell’Arcidiocesi di Genova, il 18 Gennaio 2003, adunanza tenuta nel salone parrocchiale della Chiesa di S. Zita in Genova

Sottoposto e approvato dall’Arcivescovo di Genova S. E. Cardinale Tarcisio Bertone, con Decreto Arcivescovile prot. 842/DCA-2005-30 in data 3 Aprile 2005